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Lapislazzuli: proprietà e significato

Il lapislazzuli è una delle pietre preziose più conosciute sin dall’antichità. Sembra infatti che risale al V secolo a.C. I maggiori giacimenti si trovano in Afghanistan, Cina e Cile. Durante i rituali svolti dai popoli della Mesopotamia e dell’Egitto veniva spesso utilizzato il lapislazzuli, ritenuto la casa dove risiedeva l’essenza vera della divinità. Tra i sumeri era considerata la pietra sacra alla Dea Inanna. Nell’inno “discesa negli inferi” viene più volte sottolineato come la Dea portasse collane del “sacro lapislazzuli”.  In Egitto questa pietra veniva utilizata specialmente a scopo ornamentale, accompagnava il proprio possessore anche nella tomba per proteggerlo nell’aldilà come in vita.
Il lapislazzuli è una pietra nata dal sistema cristallino cubico. E’ ideale quindi per quelle persone che prediligono l’ordine e che mirano a tenere tutto sotto il proprio controllo, eccedendo in alcuni casi alla possessività. Le persone che vivono sotto l’influsso “cubico” sono anche molto sentimentali ed esprimono apertamente il proprio sentimento.

Mineralogia del lapislazzuli

Il lapislazzuli si forma grazie al processo litogenetico terziario, durante la metamorfosi del calcio in marmo. Il colore blu che predomina è dato dalla presenza dello zolfo. Il bianco dalla calcite e l’oro dalla pirite, nata dalla presenza di ferro. Il suo nome deriva dal  persiano “lapis lazulo”, che significa pietra azzurra.

 Le leggende intorno al lapislazzuli sono molte. Basta pensare a quanto sia antica la sua storia per renderci conto come sia stata oggetto di attenzioni di moltissime culture nel corso dei secoli. Abbiamo visto che secondo gli Egizi essa utilizzata per crare gioielli che avrebbero poi accompagnato i defunti nella tomba. I Sumeri ritenevano che era sacra alla loro Dea Inanna (comparabile a Iside nella tradizione Egizia) e che il lapislazzuli contenesse l’essenza delle divinità.
Anche i buddisti però la considerano sacra. E’ la rappresentazione fisica della coscienza di sè. Secondo la tradizione è uno dei sette tesori, il vaiḍūrya. In
realtà questo tesoro, meglio conosciuto come “tesoro della coscienza”, potrebbe non si riferisce solo al lapislazzuli. Anche se era la “pietra portante”, poteva essere sostituita l’acquamarina, il turchese o il berillio blu.
All’interno de Il Libro dei Morti (appartenente alla tradizione egizia), vi è scritto che quando un lapislazzuli ha la forma di un occhio, è un potente amuleto. Nel Papiro Ebers infatti vi è scritto che questa pietra semi-preziosa aiuta a curare i problemi della vista.

Proprietà del lapislazzuli

Il lapislazzuli trova la sua collocazione perfetta sia all’altezza del quinto e sesto chakra. Quando durante un trattamento di cristalloterapia viene utilizzato con lo scopo di aumentare le capacità espressive di una persona, viene collocato all’altezza del collo. Se invece deve essere promossa la via spirituale e la chiaroveggenza, verrà posto tra le sopracciglia. Vediamo quali sono le proprietà del lapislazzuli sul piano fisico, spirituale e mentale.

Corpo

A livello cromatico il lapislazzuli si sposa perfettamente con il quinto chakra, quello della gola. A livello fisico infatti sembra lavorare bene sui problemi delle corde vocali, aiutando chi la indossa a manifestare la rabbia repressa non con la violenza, ma con le parole. Viene utilizzata anche per rafforzare le terapie atte a risolvere i problemi di gola infiammata. In linea generale tiene bassa la pressione, regolando gli ormoni nel corpo come quelli tipici delle mestruazioni, la menopausa e la gravidanza. In linea generale tiene bassa la pressione.
Il lapislazzuli lavoro molto sulla sfera femminile, donando alla donna una grande carica sessuale, in particolare dopo la menopausa. Regalandola a una donna sposata invece, incita al senso di fedeltà e amore passionale con il proprio compagno.

Mente

Indossare il lapislazzuli aiuta a promuovere la dignità, rendendo l’individuo più onesto e desideroso di rimanere sempre in linea con le sue affermazioni passate. E’ una pietra che dona una lucidità mentale tale da indurre la persona ad esprimersi sempre in modo coerente, riuscendo a mettere delle volte in disparte i rancori personali e i conflitti. Una meditazione con il lapislazzuli aiuta ad alleviare la rabbia e lo scorrere dei pensieri negativi. Viene utilizzata anche per accentuare il lato creativo.

Spirito

Il lapislazzuli viene utilizzato dai cristalloterapeuti per stimolare l’apertura del terzo occhio in modo dolce, aiutando la persona ad aprire i propri sensi verso il mondo dell’invisibile. E’ un minerale che dona saggezza e onestà.
E’ uno di quei minerali che ci porta a far i conti con noi stessi, aiutandoci ad apprezzare tanto la compagnia delle persone che amiamo quando la solitudine. Ispira e rende creativi, permettendoci di vedere il mondo non solo con gli occhi del corpo, ma anche dello spirito. E’ un dono magnifico per i bambini, già da quando si trovano nella pancia della mamma. E’ un compagno che può aiutare nei momenti più difficili della vita.
Il lapislazzuli è uno di quei minerali che permette di ritrovare il sonno perduto, specialmente quando il riposo manca a causa di ripetuti e frequenti incubi.

Come utilizzare il lapislazzuli

Insonnia: Per sconfiggere l’insonnia, il lapislazzuli può essere utilizzato per creare scacciapensieri o più semplicemente può essere tenuto nella federa del cuscino.
Creatività: Portate al collo il vostro lapislazzuli oppure, se fate un lavoro “da scrivania”, tenetelo sul vostro bancone da lavoro, scegliendo possibilmente un esemplare piuttosto grande (attenzione al prezzo, perché i lapislazzuli costano parecchio!).
Terzo occhio: per aprire il sesto chakra, potete posizionare il lapislazzuli tra le sopracciglia durante la meditazione da sdraiati. A presto una meditazione specifica.
Livello fisico: se avete problemi a livello della gola (laringite, corde vocali, tiroide etc), allora utilizzatela come ciondolo da portare abbastanza aderente, avendo cura di toglierla comunque sia durante la notte.
Protezione: regalate una di queste pietre a una persona che volete proteggere, meglio ancora se è un bambino. Dovrà tenerla al collo a contatto con la pelle. Meglio se è a forma di occhio.


Caricamento: Potete esporla ai raggi del sole oppure a quelli della luna.


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