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La chiropratica dei cani


La chiropratica fa parte delle medicine olistiche e si applica tanto nell’uomo quanto negli animali.

 Le specie che più spesso vengono trattate sono cani e cavalli, ma tutti i vertebrati possono essere sottoposti alla chiropratica.

Traggono beneficio da questa terapia tutti i soggetti, in particolare gli sportivi, ma anche gli anziani, poiché sia lo sforzo da lavoro, sia lo scarso movimento possono essere cause di alterazioni di funzioni di movimento delle vertebre (=sublussazioni).
La chiropratica è un’arte terapeutica che stimola l’autoguarigione e ha lo scopo di promuovere l’innata “intelligenza” che ogni organismo ha dentro di sé, dalla nascita alla morte e che è in grado di mantenere o ristabilire uno stato di salute ideale. Grazie alla rimozione dei blocchi che impediscono all'energia di fluire liberamente, tramite le correzioni delle tensioni della colonna vertebrale e alla risoluzione dei problemi, ai nervi associati, il chiropratico permette a questa "intelligenze innata" di esprimersi in moto ottimale all'animale di utilizzare il suo potenziale di auto guarigione, riattivano il flusso della propria energia. 
La chiropratica offre un valido approccio alternativo alla medicina tradizionale e, allo stesso tempo, si integra con questa. La filosofia olistica si fonda sul fatto che fattori esterni e interni vanno a influenzare lo stato di salute o malattia dell’organismo. In condizioni normali, l’organismo è in grado di mantenersi in perfetta salute, quando questo non avviene significa che si è rotto un equilibrio, si è creato un blocco e che qualcosa è sfuggito al controllo dell’organismo. Le cause di questo blocco possono essere strutturali (es. un trauma), emotive (es. stress, shock), biochimiche (es. intossicazioni, allergie, farmaci).
La presenza di un sintomo indica l’esistenza di un problema, quindi ignorarlo comporta la mancata risoluzione, cronicizzazione e aggravamento del problema stesso. Il chiropratico tratta le cause piuttosto che il sintomo e ha un approccio globale, che spesso necessita la collaborazione di colleghi veterinari chirurghi e fisioterapisti.  

Curare con l’aggiustamento chiropratico


La tecnica di cura utilizzata in chiropratica è l’aggiustamento. Questo consiste in un’applicazione manuale di un breve e preciso impulso su un’articolazione limitata nella sua funzione, con lo scopo di ristabilirne il suo fisiologico funzionamento. 
Un blocco vertebrale può causare disturbi organici e, secondo la regione della colonna che interessa, può causare cervicalgie, torcicollo, artrosi cervicale, ernia del disco, cervico-brachialgie, cefalee, vertigini, disturbi di masticazione, disturbi alle articolazioni periferiche, dolori di schiena, lombalgie, sciatica, disturbi viscerali ecc. L’aggiustamento chiropratico migliora il funzionamento del sistema nervoso, influenzando tutto il corpo.
Per fare un esempio, nel caso ci sia un problema intestinale cronico, come la diarrea, è da valutare anche la colonna vertebrale a livello della terza vertebra lombare, una sublussazione a questo livello infatti può causare un’alterata funzione dei nervi che corrono verso l’apparato digerente e di conseguenza un cattivo funzionamento di questi organi. Allo stesso tempo un’alterata funzione a livello delle vertebre toraciche 11, 12 e 13 può causare disturbi gastrici.
Non è strano vedere risolversi problematiche croniche in seguito alla correzione della disfunzione vertebrale, tra cui anche problemi di sterilità in seguito a un aggiustamento lombare.
L’aggiustamento è più una sensazione che una tecnica e l’arte del chiropratico veterinario consiste nel riuscire a diventare tutt’uno con l’animale che sta trattando, guadagnandosi la sua fiducia e facendolo rilassare. In genere il trattamento è gradito dall’animale, l’aggiustamento è talmente veloce che nel momento in cui viene fatto è già terminato e il soggetto spesso non reagisce o, comunque, anche se reagisce la manualità ormai è conclusa.
Solo in rare occasioni sono necessarie tecniche di contenzione del soggetto, come la museruola nel cane. Il chiropratico abbina altre manualità al suo lavoro come massaggi, tecniche di rilassamento muscolare, rieducazione delle funzioni motorie, misure preventive per evitare successive sublussazioni, compresa l’educazione del proprietario a stili di comportamento che, a sua insaputa, possono predisporre a sublussazioni nel proprio animale.
La chiropratica rimette in assetto l’intero apparato muscolo- scheletrico del paziente lavorando sull’intero organismo e stimolando il raggiungimento di uno stato di ottima salute. 
Questa condizione non è semplice da mantenere, quindi è consigliabile effettuare delle visite di controllo periodiche per prevenire situazioni patologiche indesiderate, prima della comparsa dei sintomi.
Ogni organismo è il responsabile della propria guarigione: l’intervento esterno del chiropratico ha soltanto lo scopo di rimuovere i blocchi che impediscono all’energia vitale di fluire liberamente e mantenere il normale stato di salute.


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