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Gli alimenti sono… un farmaco! I cibi per la mente

Ciò che mangiamo più spesso, infatti, può farci ammalare – per esempio i cibi spazzatura o i non cibi, come zucchero o gelato – oppure avere azione terapeutica.

Soprattutto i cibi naturali e non lavorati industrialmente hanno diverse proprietà benefiche che fanno bene al nostro organismo. Vediamo qui quelli indicati per chi ha necessità di avere una mente sempre brillante, giovane e flessibile, come studenti o professionisti.

Noci

La loro particolare forma ricorda il cervello e non a caso. Come tutta la frutta a guscio, le noci contengono acidi grassi essenziali e vitamina E, che è antiossidante e aiuta a mantenere giovane il cervello.
La vitamina E protegge infatti le membrane del cervello e impedisce la formazione di coaguli di sangue, permettendo una migliore respirazione cellulare.
Il ferro invece aumenta la capacità di immagazzinare le informazioni e avere prontezza mentale.
Molta della frutta a guscio contiene anche alte quantità di Omega 3 e Omega 6, che mantengono attivo il sistema nervoso.
Le arachidi contengono, inoltre, la niacina che protegge dalla degerazione cognitiva. Bastano 30 g al giorno di arachidi per avere un quantitativo di niacina sufficiente per abbassare del 70% il rischio di sviluppare l’Alzheimer.
È bene non abusare della frutta a guscio in generale: 4-5 noci o altra frutta al giorno sono la dose consigliabile.

Mirtilli

I mirtilli e le bacche rosse in generale contengono grandi quantità di flavonoidi, degli antiossidanti che proteggono le cellule nervose dai danni provocati dall’ossigeno.
Per potere funzionare bene, il cervello deve avere un equilibrato metabolismo dell’ossigeno e proprio mirtilli, ribes e more permettono di diminuire il rischio ossidativo. In questo modo le cellule rimangono sane e attive.
Ricchi di vitamina C, i mirtilli sono anche in grado di influire positivamente sul microcircolo, migliorando la circolazione e rafforzando i capillari sanguigni. Uno spuntino di frutti di bosco e bacche non può che fare bene!

Polline

Meno conosciuto rispetto alla pappa reale o ad altri prodotti delle api, il polline è uno degli alimenti più ricchi di minerali, vitamine, enzimi e aminoacidi.
Grazie al contenuto di flavonoidi, carotenoidi, oligoelementi essenziali e minerali, il polline è in grado di stimolare il cervello, aumentando la concentrazione e la memoria. Permette anche di mantenere una viva lucidità mentale.
È molto utile anche per chi fa attività sportiva: essendo una fonte di energia immediatamente disponibile, permette di aumentare la forza, la resistenza e la velocità.
Attenzione però a non abusarne: potrebbe causare allergie.

Semi di zucca

Ricchi di zinco i semi di zucca sono in grado di migliorare la memoria e la capacità di pensiero. Lo zinco rafforza naturalmente le funzioni cerebrali.
Ottima fonte vegetale di ferro, una manciata di semi di zucca al giorno contrasta il calo di energia che può sorgere durante le tante ore di studio.
Il contenuto di magnesio permette al nostro organismo di sentirsi rilassato naturalmente. L’acido butirrico, di cui sono ricchi questi preziosi semi, aiuta a combattere l’ansia e il nervosismo.
Il consumo regolare di semi di zucca può essere indicato quindi prima di un esame, per aiutare a restare rilassati, nonostante la tensione.

Tè verde

Famoso per le proprietà antiossidanti in grado di combattere i radicali liberi, il tè verde è anche una bevanda benefica per gli studenti.
Contiene infatti catechine, delle sostanze che promuovono la produzione di nuovi neuroni nell’ippocampo.
Si tratta della parte del cervello che converte i ricordi da breve a lungo termine. Se bevuto con costanza, come succede in Giappone, le cellule cerebrali rimangono giovani ed efficienti, allontanando il pericolo di demenza senile e invecchiamento cellulare.
Attenzione però a non esagerare, perché contiene caffeina, anche se in quantità minore rispetto ad altri tipi di tè. Un paio di tazze al giorno sono più che sufficienti.

Cereali integrali

Un valido aiuto per la concentrazione viene dai cereali integrali. Miglio, farro, orzo e avena migliorano la funzionalità del cervello.
Se assunti durante il pranzo evitano l’appesantimento e la sonnolenza post prandiale, che invece è tipica dei piatti a base di carboidrati raffinati.
I cereali integrali non fanno il picco glicemico come invece fanno quelli raffinati, motivo per cui non si sente la stanchezza dopo il pasto.
Il contenuto di grassi monoinsaturi aiuta a mantenere un sano flusso di sangue, che rende il cervello più reattivo e pronto.

Avocado

Questo frutto tropicale contiene alte dosi di grassi monoinsaturi che aiutano la corretta circolazione sanguigna. Ciò fa sì che anche il cervello sia più sano.
L’avocado contiene anche alte quantità di vitamina E, che protegge i tessuti del cervello dall’invecchiamento.
Attenzione però a non esagerare con le porzioni perché si tratta di un alimento che contiene parecchie calorie. Il modo migliore per gustarlo è aggiungerlo nelle insalate.

Cipolle

Nella Medicina Cinese le cipolle, soprattutto quelle rosse, sono consigliate per la capacità di migliorare la memoria e la concentrazione.
Cipolla a parte, anche broccoli, spinaci e verdura a foglia verde in genere, contengono alte quantità di acido folico e vitamina C.
Secondo studi fatti, un maggiore quantitativo di vitamina C permette di avere un rendimento migliore nei test per l’attenzione e per la memoria.
Gli antiossidanti presenti contribuiscono a contrastare l’invecchiamneto dei neuroni e a mantenere la concentrazione, la memoria e l’attenzione.

L’acido folico invece permette di sviluppare le capacità mnemoniche.

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