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Il veterinario olistico

A più di un mese dall'incontro con la docente del workshop sulla floriterapia animale, veterinaria olistica scrivo quest'articolo.

La situazione scolastica che sta vivendo l’Italia in questo momento storico di crisi economica mondiale, rispecchia una realtà presente in molti altri ambiti.
Siamo di fronte a un evidente cambiamento di coscienza delle persone, le quali si stanno in gran parte ponendo delle domande sul percorso di crescita verso il quale l’essere umano si sta avviando.
Si percepisce una sorta di insoddisfazione legata al nostro sistema di istruzione che fa acqua da tutte le parti; anche le università rientrano in questo grande calderone. 

Integrare gli studi classici con le medicine non convenzionali

Mentre le necessità sono cambiate molto velocemente, le proposte formative sono rimaste cristallizzate per anni. Al di fuori dell’ambiente accademico sono nate numerose realtà formative post universitarie che in qualche modo coprono le esigenze di studio di alcune medicine alternative. 
Alcune università hanno cominciato solo da qualche anno ad aprirsi proponendo corsi di medicina integrata e di fitoterapia. Sono sempre di più le persone che scelgono di curare se stesse e i propri animali con la medicina naturale: ciò è avvenuto molto spontaneamente proprio come risultato di un’insufficiente capacità di gestire alcune patologie, soprattutto quelle considerate croniche.
Qui la medicina alternativa ha trovato terreno fertile, con metodi e rimedi che spesso funzionano molto meglio e senza effetti collaterali rispetto ai farmaci chimici. Solo da qualche anno, a livello accademico, qualcuno si è accorto di questo preponderante aumento della richiesta di cure alternative e di conseguenza ha attivato dei corsi per preparare i medici. 
Il poter parlare di medicina integrata, dove due o anche più metodiche di cura si uniscono e lavorano in sinergia, rileva un primo indiscutibile successo. Considero questa integrazione un’ottima opportunità in quanto, in questo modo, l’università dà voce a una crescente richiesta di maggiore apertura e al contempo si affida a sanitari preparati e capaci.
Grazie a questa “breccia” e alla conseguente ufficialità, si può ragionevolmente pensare che chi pratica attraverso queste metodiche avrà, nel tempo, sempre minori difficoltà a essere compreso e conseguentemente accettato dai colleghi. Detto in parole povere: un modo molto soft di rendere ufficiale anche questo genere di cure! 

Chi è il veterinario olistico?

Un veterinario che si occupa di medicina alternativa ha conseguito una laurea in medicina veterinaria come tutti i suoi colleghi. In aggiunta ha poi seguito dei corsi, quasi sempre triennali, dove ha imparato le basi di un altro genere di medicina. Tutto ciò, a mio parere, oltre a dare merito all’impegno del veterinario in questione, il quale avrà significativamente aggiunto altre frecce al suo arco, accresce, di riflesso, il valore dell’intera categoria. 
In questo momento in Italia vi sono moltissimi medici veterinari che usano la medicina integrata avendo cominciato questo percorso da qualche decina d’anni. L’approccio di un medico non convenzionale è per sua natura assai differente rispetto a quello impartitogli in ambito universitario, il tempo dedicato a un unico caso è chiaramente molto più elevato perché la visita non si ferma ai riscontri classici ma l’attenzione al paziente va oltre “la pura materia”. L’animale viene guardato e studiato sotto molti punti di vista. Nella visita effettuata da un medico veterinario olistico si parla e si discute di molti aspetti che spesso vengono delegati ad altre figure. Quando si parla di medicina olistica non si intende solo una metodica di cura, ma si pone molta attenzione anche a tutto ciò che in realtà può contribuire al mantenimento o al miglioramento dello stato di salute, ad esempio la dieta, e non ci si limita a consigliare un cibo commerciale che si trova già pronto sugli scaffali. Non si vaccinano gli animali seguendo delle linee guida uguali per tutti, si consiglia la valutazione della quantità di anticorpi presenti allo scadere della vaccinazione e questa viene effettuata solo se dal test appare un’assenza di immunoglobuline. 
Il farmaco chimico viene utilizzato solo se veramente necessario, magari dopo aver provato a somministrare dei rimedi naturali che non hanno sortito alcun effetto. Il medico di medicina integrata pone molta attenzione al rapporto emozionale che lega l’animale al proprio uomo. Questi sono solo degli esempi per farvi capire come possa avvenire, nella pratica, un’integrazione delle due medicine. 
Oggi ci troviamo di fronte a diverse metodiche diagnostiche che insieme possono fare chiarezza su cosa sta accadendo ad un animale malato. Sarebbe poco intelligente non sfruttare tutte le capacità diagnostiche di cui abbiamo conoscenza. Alcune volte capita che nonostante vi siano a disposizione sofisticate attrezzature queste non riescano a darci delle risposte soddisfacenti; e allora: perché non dovremmo usarne delle altre? Di nulla vi è certezza! Lo abbiamo appreso in questi ultimi decenni dove la medicina ha continuato a dare indicazioni contraddittorie creando confusione al malato, ma anche agli stessi medici. Come uomini, tutti cerchiamo costantemente delle certezze a cui legarci, ma forse dovremmo prendere sempre più consapevolezza del fatto che in realtà l’unica certezza che abbiamo è la morte, per il resto “tutto è possibile”! Armonie Animali ha raccolto il sentire di un gruppo di veterinari che ha deciso, unendosi, di dare maggior voce al proprio individuale modo di agire. 

La diagnosi e la relativa cura possono prendere delle vie strettamente individuali cioè diverse da paziente a paziente, dove non esistano i “protocolli” che tanto creano sicurezza ma uniformano. Ogni individuo è unico unica va considerata la sua malattia; conseguentemente anche la terapia. Quando parlo con i miei clienti spesso dico che sto preparando una cura che dev’essere tagliata su misura, amo definirla come un abito cucito che calza a pennello e che può anche essere ritoccata in base alle esigenze del momento. Sono sicura che questa sarà la medicina veterinaria del futuro. Armonie Animali ha portato alla luce una realtà che era già presente dentro ognuno di noi, unendoci ci siamo esposti per permettere non solo a chi ci cerca di trovarci ma anche e soprattutto per dare ufficialità al nostro modo di lavorare! 


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