Passa ai contenuti principali

Il gemmoderivato floripotenziato: i benefici nella forza della natura

I gemmoderivati sono preparazioni erboristiche fatte con le gemme e altre parti di piante composte da tessuto meristematico, cioè cellule indifferenziate che grazie alla presenza di piccole quantità di enzimi, fattori di crescita, vitamine, proteine, aminoacidi, acidi nucleici, auxine nonché ormoni vegetali e al loro specifico messaggio sono in grado di svolgere un’azione di riequilibrio e regolazione su numerosi processi dell’organismo. Li ho incontrati per la prima volta durante la mia lezione di Naturopatia al corso di Naturopata per il benessere animale. 

Possiamo riassumere l'eccezionale azione dei gemmoderivati come segue:
  • apporto dell'energia e del messaggio del meristema;
  • modifica degli squilibri del “terreno” in modo dolce e profondo;
  • drenaggio delle scorie metaboliche e di altre tossine accumulate;
  • stimolazione dei processi riparativi, anche a livello cellulare; 
  • armonizzazione dei processi biochimici dell’organismo.

Floripotenziamento

Il floripotenziamento, cioè l’aggiunta del relativo rimedio floreale, favorisce l’assimilazione dei principi attivi e facilita la comprensione del messaggio delle gemme da parte dell’organismo. Nel mondo vegetale sono proprio i fiori che hanno la maggior capacità di comunicare con l’ambiente circostante, per questo l’aggiunta del rimedio floreale fa arrivare il messaggio delle gemme con più forza e chiarezza.
Grazie al floripotenziamento, il gemmoderivato svilup- La salute con gemme e fiori Il gemmoderivato floripotenziato: i benefici nella forza della natura Hubert Bösch per Remedia pa un’azione più incisiva e veloce, procurando spesso risultati sorprendenti, anche a dosaggi inferiori a quelli consigliati per gli altri gemmoderivati.
Concetto valido anche per gli olii essenziali e per i cosmetici, come ampiamente dimostrato dai risultati ottenuti in tanti anni di utilizzo. Disturbi cronici Per una serie di motivi, oggi, gran parte delle malattie è cronica e si cerca di tamponare gli effetti con metodi palliativi. I gemmoderivati floripotenziati, invece, possono aiutare a guarire, o almeno a liberarsi, dalla dipendenza da farmaci.
Trattandosi di disturbi cronici vanno usati con regolarità per un periodo di almeno 2-3 mesi, anche se spesso si vedono buoni risultati già nel giro di 10 giorni. Se invece l'organismo è fortemente intossicato i tempi si allungano.
Anche in questi casi di solito si ottengono buoni risultati con un’assunzione continua e costante, grazie all’efficacia dei gemmoderivati floripotenziati di promuovere l’eliminazione delle tossine.
Essendo privi di tossicità possono essere assunti da tutti, compresi bambini e anziani, e in caso di necessità anche per un periodo prolungato. Queste caratteristiche li rendono particolarmente adatti per la prevenzione.
Per fare qualche esempio:
  • Numerose persone riescono a convivere bene con le allergie grazie a una miscela di gemmoderivati floripotenziata composta da Ribes nigrum, Alnus glutinosa, Rosa canina e Fagus sylvatica.
  • Mentre in caso di stanchezza, in particolare quella primaverile, una miscela composta da Prunus spinosa, Ribes nigrum, Quercus peduncolata, Sequoia gigantea e Hippophae rhamnoides aiuta a ricaricare gradualmente le “batterie”.
  •  Per i disturbi della prostata, specialmente se sono legati all’età, ha dato buoni risultati una miscela composta da Sequoia gigantea, Ribes nigrum, Calluna vulgaris, Juniperus communis e Quercus peduncolata gemme.

Disturbi acuti

I gemmoderivati floripotenziati possono costituire un valido aiuto nel caso di alcuni disturbi acuti. Anche se stimolano i processi riparativi invece di sopprimere i sintomi, la loro azione è piuttosto veloce. Spicca il Ribes nigrum con la sua azione di stimolo della produzione, da parte della corteccia surrenale, di sostanze simil-cortisone con proprietà antinfiammatorie.
Consiglio di prenderlo in considerazione prima di tutto nelle piccole infiammazioni dove il suo uso può accelerare i processi di guarigione. In molti casi può essere anche un’alternativa al cortisone.
L'azione di Alnus glutinosa sui vasi arteriosi migliora la circolazione sanguigna e perciò lo rende un prezioso aiuto per le persone che soffrono di emicrania e mal di testa, specialmente se assunto a un dosaggio alto ai primi sintomi.
Tilia tomentosa invece sviluppa la sua azione calmante e rilassante rapidamente e perciò è adatto anche nei casi acuti di nervosismo, agitazione e insonnia. Tuttavia sarebbe meglio assumerlo regolarmente per almeno qualche settimana per ottenere risultati più duraturi.

Commenti

Post popolari in questo blog

I fiori di Bach e le sette categorie

Oggi vorrei parlarvi delle 7 categorie in cui s possono dividere i 38 Rimedi del Dr. Bach: Fiori per la paura Fiori per coloro che soffrono l'incertezza Fiori per l'insufficiente interesse per il presente Fiori per la solitudine Fiori per l'ipersensibilitaà alle influenze e alle idee Fiori per lo scoraggiamento o la disperazione Fiori per la preoccupazione eccessiva per il benessere degli altri All'interno di ogni categoria ci sono i fiori che possono essere assimilati a questa categoria che vanno a riequilibrare le varie emozioni.
Per una panoramica sui 38 rimedi, visita la pagina dedicata sul sito BachCentre.it.

La sindrome del cane nero è una patologia che non colpisce i cani, ma bensì gli umani.

Questa malattia ha come effetto quello di guardare i cani neri in modo diverso. Se ritrovate il vostro pensiero in almeno una delle frasi seguenti, siete affetti da questa grave malattia.

I cani neri sono più pericolosiI cani neri fanno pauraI cani neri hanno più probabilità di mordereI cani neri hanno la tendenza ad essere più aggressivi

Vi rendete conto dell’assurdità di queste affermazioni?  Eppure molta, troppa gente condivide almeno una delle frasi precedenti.
RAZZISMO VERSO IL CANE NERO Fenomeno diverso da quello del cane razzista, è il razzismo degli umani nei confronti dei cani neri. Che ci crediate o no, quando porto fuori Nerone (il mio canone nero coraggioso) la gente lo guarda con sospetto e mi dice se è buono o meno. Riprendono solo a respirare quando gli dico che ha paura e che non è un pericolo. 

Pensare che il colore del pelo possa influenzare il carattere di un cane equivale a pensare che la Regina Elisabetta dorma sotto i ponti. E’ assurdo. Non c’è nessun collegamento logi…

Il Rescue Remedy è il rimedio di Bach più conosciuto.

Così come suggerisce il nome,viene utilizzato nei casi di emergenza, ovvero quando accade qualcosa di particolarmente devastante per noi, i nostri cari o i nostri animali, come ad esempio:incidente;lutto improvvisostress perpetuato nel tempoaggressionepaura La somministrazione consiste in 4 gocce ogni 15 minuti finchè non cominciamo a calmarci, da prendere direttamente in bocca o in una bevanda. Il Rescue Remedy è molto utile per i nostri animali nel periodo di Capodanno, quando i fuochi d’artificio li terrorizzano, aiutando a non cedere al panico. In questo caso è ottimo partire in anticipo preparando una boccetta contagocce da 30 ml con acqua e 4 gocce di Rescue Remedy e somministrare 4 gocce 4 volte al giorno già una ventina di giorni prima e concludere la somministrazione intorno alla prima settimana di gennaio. Durante il periodo di festeggiamento intenso, aumentare la frequenza delle somministrazioni. La Nelsons Homeopathic Pharmacy ha creato un Rescue Remedy specifico per gli anim…