Per secoli abbiamo seguito un percorso di apprendimento consolidato: prima la comunicazione orale, poi la scrittura e la lettura. Lo scrivere innesca un processo di sviluppo di alcune aree specifiche del cervello, stimolate dal movimento della mano. Passo dopo passo, si crea il collegamento fra un simbolo, un suono e il suo significato. È quindi importante che un bambino abbia la possibilità di completare nel modo migliore questo percorso, esercitandosi nella scrittura in corsivo. Negli ultimi anni è invece successo qualcosa che ha improvvisamente cambiato le abitudini. La tastiera del computer e lo schermo del tablet hanno fermato la secolare connessione fra il movimento della mano e la trasposizione della parola su un foglio. Molti studiosi stanno lanciando un allarme: gli strumenti digitali vanno benissimo per gli adolescenti e gli adulti, ma per chi deve ancora maturare le aree cerebrali della scrittura, penna e matita sono insostituibili. «La situazione è preoccupante...