Con l’arrivo dei primi freddi, spesso accompagnati da giornate grigie e dalle classiche piogge autunnali, molte persone si fanno prendere da una certa indolenza, riducono o trascurano l’esercizio fisico e iniziano, quasi senza accorgersene, a mangiare di più. E così, a poco a poco, l’alimentazione “fresca” e leggera dell’estate cede il posto a cibi più sostanziosi, grassi e calorici; le temperature più basse tolgono la voglia e la possibilità di stare all’aria aperta e fare un po’ di movimento, mentre la progressiva diminuzione delle ore di luce rende spesso l’umore “piatto”, apatico o malinconico. Ecco allora che il metabolismo rallenta e l’organismo, quasi preparandosi a una sorta di “letargo” stagionale, tende a ridurre l’attività aerobica e ad accumulare qualche chilo di troppo. Cosa si può fare per contrastare questa stasi psicofisica, ed evitare che il calo di energia si trasformi in pigrizia, eccesso di appetito e conseguente aumento di peso? In realtà, non è poi c...