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Tanti buoni motivi per adottare gli animali: oltre alle ragioni etiche, i motivi per non comprare un animale domestico sono svariati

Gli inglesi li chiamano pet: sono gli animali da compagnia, che comprendono pesci, uccelli, mammiferi e rettili. Fra questi, i preferiti dagli italiani sono cani e gatti. Eppure, secondo le stime OIPA (l’Organizzazione Internazionale Protezione Animali) ogni anno in Italia vengono abbandonati circa 150.000 fra cani e gatti, con un’incidenza maggiore nel sud del Paese.

Quando un animale rimane solo in strada rappresenta un pericolo per se stesso e per gli altri mentre quando viene recuperato, gli si aprono le porte del canile o del gattile, con il rischio di non uscirne più.
Come in tante altre situazioni in cui i più deboli subiscono violenze, ingiustizie e sofferenza ci troviamo di fronte a un’espressione di bassa coscienza collettiva. 

Gandhi affermava infatti che: «La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali».

Il fenomeno dell’abbandono

Ecco alcuni utili consigli che possiamo mettere in pratica subito:
  • Non restare indifferenti di fronte a un animale vagante. Questo significa che, con le dovute precauzioni atte a non incorrere in pericoli di varia natura, l’animale va soccorso chiamando le forze dell’ordine e/o le strutture competenti e armarvi di pazienza qualora il personale qualificato non sia facilmente reperibile.
  • Preferire sempre l’adozione all'acquisto. Ritengo fondamentale dire che gli animali abbandonati sono esattamente in grado, come gli altri, di affezionarsi al proprietario e di far parte a tutti gli effetti di una famiglia. Consiglierei inoltre di non dare per scontato che solo i soggetti giovani possano essere adottati. Infatti anche un animale adulto o persino anziano è un ottimo compagno di vita in quanto perfettamente capace di apprendere, dare amore e gioia e di sentirsi parte di un nucleo-branco.
  • Farsi seguire da veterinari o educatori cinofili altamente qualificati e favorevoli alle adozioni.
  • Sterilizzare l’animale che si decide di adottare. La sterilizzazione è una questione spinosa, che probabilmente non è del tutto giusta per l’animale come singolo soggetto ma rappresenta un importante strumento per tentare di rimediare agli errori dell’uomo, che mi sembra difficile prevenire. Ad ogni modo un animale sterilizzato può essere protetto e seguito adoperando cure e dieta naturali atte ad aiutarlo a superare questo cambiamento.
  • Qualora abbiate il tempo, potreste informarvi presso le strutture private o comunali della vostra città per fare volontariato. Sappiate che spesso l’aiuto che viene richiesto può essere di vario genere. Infatti anche se per qualche motivo, non potete stare fisicamente accanto agli animali bisognosi, potete dedicarvi a ricoprire altre mansioni quali per esempio: adoperarvi per la raccolta fondi o cibo, fare foto da pubblicare per cercare casa ai pelosi senza tetto, occuparvi delle campagne informative, fare parte di staffette che portano cani o i gatti verso la loro nuova casa ecc.

Quando si ama una determinata razza

Ci sono persone attratte da una o più razze in particolare. La “buona notizia” è che in canile ma anche in gattile, si trovano spesso quadrupedi di razza o derivati meticci molto simili a una razza specifica. Inoltre è possibile contattare il Rescue Center della razza amata: si tratta di associazioni che si occupano di trovare famiglia a cani di razza abbandonati; ma non esistono purtroppo per le razze feline.
E non è finita qui. Le possibilità di adozione non si limitano solo a cani e gatti. Fra gli animali abbandonati, ahimè, si trovano anche: pesci, uccelli, rettili, piccoli mammiferi e animali d’allevamento.
Se vi interessa accogliere fra le vostre mura domestiche uno di questi animali non vi resta che contattare i siti o le associazioni che si prodigano a cercare una nuova sistemazione a queste creature.


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